CALCOLA L'IMU 2020

È possibile effettuare il CALCOLO ONLINE DELL'IMU 2020
Calcolo IMU 2020

Informazioni relative all'anno 2020
» Indicazioni generali
» Modalità di determinazione dell'imposta: base imponibile
» Aliquote
» Detrazioni
» Dichiarazione IMU
» Calcolo dell'imposta
» Versamenti e scadenze
» Pagamento per i residenti all’estero
» Riferimenti normativi
» Funzionario responsabile

Informazioni relative all'anno 2020

Con la Legge di Bilancio 2020 dal 1° gennaio 2020 è stata abrogata la TASI ed è stata istituita la nuova IMU che accorpa in parte la precedente TASI semplificando la gestione dei tributi locali e definendo con più precisione dettagli legati al calcolo dell'imposta.

La Legge 160/2019 (Finanziaria 2020) ha introdotto delle novità per quanto riguarda l'IMU ed ha confermato precedenti riduzioni e soprattutto ha abrogato la TASI.

Si conferma:

  • la riduzione dell'imposta per gli immobili locati a canone concordato (L.431/1998 art.2 c.3) (art.l c.53-54 L 208/2015). L'imposta determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune è ridotta al 75% (si andrà a pagare il 75% dell'imposta totale). Per i contratti a canone concordato "non assistiti" (conclusi cioè senza l'intervento delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori), ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali è necessario acquisire l'attestazione di rispondenza Ex D.M. 16/01/2017 rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell'accordo, con cui viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all'accordo territoriale, Tale attestazione (non soggetta né a registrazione né a bollo) andrà allegata unitamente al contratto alla dichiarazione IMU da presentarsi a cura del locatore.
  • l'esenzione dei terreni agricoli (art. 1 c. 13 , c. 10 lett. b-c, L. 208/2015) dal 01/01/2016 se ubicati nei terreni definiti come montani dalla circolare n.9 del 14/6/1993, se posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli IAP iscritti nella previdenza agricola ovunque ubicati;
  • l'esclusione dall'IMU per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci studenti universitari (art. 1 c. 15 L 208/2015) anche se non residenti anagraficamente ma comunque utilizzati come dimora abituale.

Novità:
Con la Legge Finanziaria 2020, i cittadini AIRE pensionati, non hanno più diritto ad alcuna agevolazione, e pagheranno l'IMU con l'aliquota ordinaria. 
 

Indicazioni generali

L'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle relative pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna categoria.

L'imposta municipale propria non si applica inoltre:

  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 28 giugno 2008
  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
  • alla casa familiare assegnata al genitore affidatario a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del D.L 19 maggio 2000, n, 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica
  • alle unità immobiliari e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari (previa presentazione di dichiarazione nel caso in cui la residenza venga trasferita in istituti di ricovero o sanitari fuori comune) a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Per relative pertinenze si intendono quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Per l'anno 2020 sono previste le seguenti agevolazioni:
Le unità immobiliari concesse in comodato d'uso gratuito ai parenti fino al 1° grado, che nella stessa risultino avere la residenza anagrafica nonché la dimora abituale possono usufruire dell'aliquota del 4,0 per mille.
Tale aliquota si estende anche alle relative pertinenze intendendosi per tali quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna categoria. Per poter usufruire di tale agevolazione il proprietario dell'immobile dovrà consegnare apposita dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo (per l’anno di imposta 2019 entro il 31 dicembre 2020). Rimangono valide le dichiarazioni già presentate in materia.
 

Modalità di determinazione dell'imposta: base imponibile

La base per il calcolo dell'IMU per i fabbricati iscritti in catasto è la rendita catastale che è reperibile dalla visura catastale. La visura - qualora il contribuente non ne fosse in possesso - può essere richiesta gratuitamente recandosi all'Agenzia del Territorio - ora Agenzia delle Entrate (l'ufficio di Pordenone si trova in via Borgo Sant'Antonio n. 23) oppure online nel sito agenziaentrate.gov.it munendosi di codice fiscale del titolare e del foglio, mappale e subalterno dell'immobile (dati che sono riportati nel contratto di acquisto dello stesso). Si ricorda che se non sono intervenute variazioni non è necessario munirsi di nuove visure catastali.
Ottenuta la rendita catastale si deve poi procedere alla rivalutazione della stessa moltiplicandola per 1,05 e utilizzando poi i seguenti moltiplicatori distinti per categoria di immobile:

CATEGORIE CATASTALI % RIVALUTAZIONE MOLTIPLICATORE VALORE

 (BASE IMPONIBILE)

A ABITAZIONI (DA A/1 A A/9) 5 160 RENDITA X 1,05 X 160
A/10 UFFICI 5 80 RENDITA X 1,05 X   80
B 5 140 RENDITA X 1,05 X 140
C/1 NEGOZI 5 55 RENDITA X 1,05 X   55
C/3 LABORATORI 5 140 RENDITA X 1,05 X 140
C/4 5 140 RENDITA X 1,05 X 140
C/5 5 140 RENDITA X 1,05 X 140
C/2 CANTINE 5 160 RENDITA X 1,05 X 160
C/6 GARAGE 5 160 RENDITA X 1,05 X 160
C/7 TETTOIE 5 160 RENDITA X 1,05 X 160
D IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE 5 65 RENDITA X 1,05 X   65
D/5 ISTITUTI DI CREDITO 5 80 RENDITA X 1,05 X   80
TERRENI AGRICOLI 25 135 REDDITO DOMINICALE X 1,25 X 135
AREE EDIFICABILI     VALORE VENALE DI MERCATO

 

Per le aree edificabili si ricorda che dal 28/02/2019 al 28/05/2020 è stata in vigore la variante n. 32 al piano regolatore generale. Con delibera CC n. 22 del 28/05/2020 la variante 32 ha cessato di produrre i propri effetti e pertanto la destinazione urbanistica ritorna ad essere quella prevista dal previgente strumento urbanistico.

Il valore delle aree edificabili è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, o a far data dall’adozione degli strumenti urbanistici, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. Se si è in possesso pertanto di atti pubblici che determinano il valore puntuale del bene (contratto di compravendita, perizia di stima giurata, atto di donazione, affrancamento dei valori ai fini della dichiarazione dei redditi, ecc.) la base imponibile da dichiarare è il valore riportato nell’atto. In assenza di atti pubblici si possono utilizzare i valori minimi stabiliti dalla giunta comunale. 

Il terreno che costituisce pertinenza di fabbricato già edificato ed iscritto o che deve essere iscritto nel catasto edilizio urbano è escluso da imposizione tributaria: a tal fine per area pertinenziale si intende l’area, facente parte dello stesso lotto edificatorio del fabbricato e a questo unitariamente accatastato, destinata funzionalmente e oggettivamente a servizio del fabbricato e della sua volumetria edificata come risultante dai titoli edilizi rilasciati, priva di autonomo valore di mercato ed irrilevante, in termini di cubatura o volume minimo, tali da consentire in relazione al fabbricato una destinazione autonoma.

 

Aliquote

DESCRIZIONE ALIQUOTA DETRAZIONE
aliquota base 8,6 per mille  
terreni agricoli 7,6 per mille  
aree edificabili 7,6 per mille  
fabbricati rurali strumentali 1,0 per mille  
immobili merce non locati 1,0 per mille  
titolari di partita iva che svolgono l’attività negli immobili in proprietà (o titolari di altro diritto reale) per immobili  di categoria catastale A10/C1/C3 e relative pertinenze cat.  C2/C6/C7 5,75 per mille  
comodato gratuito parenti in linea retta entro il primo grado (escluse cat. A1/A8/A9) 4,0 per mille  
immobili uso civile abitazione non di lusso (escluse cat. A1/A8/A9) per nuove locazioni 2020 a forze dell'ordine, medici e altre persone interessate al Covid 19 6,0 per mille  
abitazione principale classificata nelle categorie catastali A1/A8/A9 5,0 per mille € 200,00
  • Per abitazione principale s'intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
  • Pertinenze Si ricorda che per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
  • Ai soli fini IMU, sulla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice si costituisce altresì diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso. Se, quindi, il coniuge assegnatario risiede anagraficamente e dimora nell'immobile potrà applicare le agevolazioni spettanti per l'abitazione principale
  • Per i fabbricati storici la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del DL, 42 del 22.01.2004. Per poter usufruire della riduzione bisogna presentare apposita dichiarazione IMU attestante il requisito stesso.
  • Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, ai sensi dell’art. 10 del Regolamento Imposta Municipale Propria (IMU) del comune di Porcia, adottato con delibera CC n. 28 del 25/06/2020, la base imponibile è ridotta del 50%. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. ln alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 corredata da relazione tecnica da parte di tecnico abilitato che attesti la dichiarazione di inagibilità del fabbricato.
  • Unità abitative e relative pertinenze posseduti da cittadini italiani residenti all'estero AIRE: Con la Legge Finanziaria 2020, i cittadini AIRE pensionati, non hanno più diritto ad alcuna agevolazione, e pagheranno l'IMU con l'aliquota ordinaria. 
  • Titolari di partita iva che svolgono l’attività negli immobili in proprietà (o titolari di altro diritto reale) per immobili di categoria catastale A10/C1/C3 e relative pertinenze cat.  C2/C6/C7. E’stata istituita l’aliquota agevolata del 5,75 per mille.
  • Comodato gratuito parenti in linea retta entro il primo grado (escluse cat. A1/A8/A9). Esistono due agevolazioni/riduzioni che sono cumulabili se ne ricorrono i requisiti:
    • La riduzione della base imponibile per le abitazioni in comodato gratuito (art. 1 c. 10 lett. a-b L. 208/2015): riduzione del 50% della base imponibile nel caso in cui il comodante sia proprietario del solo immobile concesso in comodato oppure di due immobili (categoria A) di cui uno adibito necessariamente ad abitazione principale. Inoltre l'immobile o gli immobili devono trovarsi nello stesso comune dove il comodante ha la residenza e la dimora abituale. Alle pertinenze si applica lo stesso trattamento del bene a cui sono asservite. Il comodatario deve trattare l'immobile come abitazione principale quindi trasferirvi la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (A/1-A/8-A/9). Il comodato deve essere registrato. Deve essere presentata a cura del comodante la dichiarazione IMU con attestazione del possesso dei requisiti di legge;
    • Aliquota agevolata: applicazione dell’aliquota del 4 per mille. Non è richiesta la registrazione del contratto ma solo la presentazione della dichiarazione IMU che attesti la gratuità del comodato. Sono mantenute valide le dichiarazioni già acquisite negli anni.
  • immobili uso civile abitazione non di lusso (escluse cat. A1/A8/A9) per nuove locazioni 2020 a forze dell'ordine, medici e altre persone interessate al Covid 19: si intendono le locazioni di civili abitazioni non di lusso aventi decorrenza 2020 assunte con personale impegnato nella lotta al Covid 19.
  • Immobili "merce": la legge finanziaria 2020 ha introdotto per gli stessi l'aliquota dell'1 per mille.
  • Fabbricati rurali ad uso strumentale: la legge finanziaria 2020 ha introdotto per gli stessi l'aliquota dell'1 per mille. 

Detrazioni

Importi detraibili dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo pari ad € 200,00. Va rapportata:
-    al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione per abitazione principale;
-    in proporzione alla quota di destinazione d'uso dell'unità immobiliare da parte di ciascuno dei soggetti passivi indipendentemente dalla quota di possesso.

Dichiarazione IMU

La dichiarazione può essere presentata entro il 31 dicembre 2020 mediante: 
a)    Consegna diretta al Comune che ne rilascia ricevuta;
b)    A mezzo posta con raccomandata senza ricevuta di ritorno;
c)    Trasmissione telematica diretta con posta certificate;
d)    Trasmissione telematica indiretta con posta certificata, da parte di intermediario fiscale autorizzato abilitato all’invio telematico di dichiarazioni fiscali ai sensi dell’art. 3, comma 3 del D.P.R. 322/1998 e s.m.i., con le modalità applicative determinate dal Comune.

Calcolo dell'imposta

Determinata con le modalità sopra esposte la base imponibile si procede poi alla determinazione dell'imposta con le seguenti modalità ed utilizzando le aliquote e le detrazioni già deliberate dal Comune.
1.    MANUALE: BASE IMPONIBILE X ALIQUOTA (vedi tabella) = IMU ANNUA DA VERSARE
2.    È possibile inoltre effettuare il CALCOLO IMU ONLINE per il 2020

 

Versamenti e scadenze

Le scadenze per il versamento del dovuto sono:

  • prima rata in ACCONTO entro il 31 luglio 2020
  • seconda rata a SALDO entro il 16 dicembre 2020

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione annuale da corrispondere entro il 31 luglio 2020.

Non si è tenuti al pagamento qualora l'imposta complessivamente dovuta per l'anno sia inferiore a 6,00 euro.

Per il pagamento si utilizza il mod. F24 indicando il CODICE CATASTALE PER IL COMUNE Dl PORCIA G886 e utilizzando i seguenti codici tributo:
•    CODICE 3912: codice riservato all'abitazione principale e relative pertinenze – quota COMUNE
•    CODICE 3913: fabbricati rurali ad uso strumentale – quota COMUNE;
•    CODICE 3914: terreni – quota COMUNE
•    CODICE 3916: aree fabbricabili - quota COMUNE
•    CODICE 3918: altri fabbricati - quota COMUNE
•    CODICE 3925: immobili ad uso produttivo gruppo catastale D – quota STATO (7,6 per mille)
•    CODICE 3930: immobili ad uso produttivo gruppo catastale D – quota COMUNE (1,0 per mille)
•    CODICE 3939: fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – quota COMUNE

Il modello F24 è disponibile presso tutti gli sportelli bancari, uffici postali e concessionari della riscossione. Inoltre può essere prelevato e stampato direttamente dal sito del Comune di Porcia oppure da quello dell’Agenzia delle Entrate.

Pagamento per i residenti all’estero

L’IMU è dovuta anche da tutti coloro che, pur non essendo residenti nel territorio dello Stato, possiedono in Italia fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli in qualità di proprietari oppure come titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, ecc.). Coloro che non potessero utilizzare il modello F24, possono provvedere nei seguenti modi:
▪    Per la quota spettante la Comune, i contribuenti devono effettuare un bonifico bancario sul conto di tesoreria intestato al comune di Porcia presso CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO ITALIANO S.P.A. - IBAN  IT42 I 03599 01800 000000158478 (CODE BIC SWIFT:CCRTIT2TXXX)
▪    Per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente a favore della Banca d’Italia:
 IBAN: IT 02 G 01000 03245 348006108000 (CODE BIC SWIFT: BITAITRRENT)
La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

Come causale dei versamenti devono essere indicati:
▪    Il codice fiscale o la partita iva del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
▪    La sigla “IMU comune di PORCIA” i codici tributo utilizzati per effettuare il versamento;
▪    L’anno di imposta di riferimento;
▪    L’indicazione “acconto” o “saldo” nel caso di pagamento in due rate.

Riferimenti normativi

1. Delibera del consiglio comunale n.  28 del 25/06/2020: "Imposta municipale Propria (IMU). Approvazione Regolamento”.
2. Delibera del consiglio comunale n. 29 del 25/06/2020: "Imposta municipale Propria (IMU). Determinazione aliquote e detrazioni d’imposta per l’anno 2020".
3. Delibera di giunta comunale n. 76 del 09/07/2020 di determinazione del valore delle aree edificabili per il 2019 e per il 2020.
4. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

Funzionario Responsabile del Tributo

Lara dott.ssa Polles — Responsabile Servizio Tributi Comunali Entrate

Contatti:    tributi@comune.porcia.pn.it

Tel. 0434 596910-596969

Riferimento: