Città di Porcia

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Storia

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Il complesso , risalente alla seconda metà del seicento, è stato realizzato a Roraipiccolo dal ramo dei Correr che abitavano nella parrocchia di Santa Fosca a Venezia. Nel secicento e nel settecento la villa con i suoi annessi assume un rilievo non solo artistico ed architettonico , ma anche economico e produttivo ed incidendo nell’organizzazione del territorio contribuisce a definire il paesaggio.

In sostanza non è solo luogo di ozio e di divertimento, ma è il centro di una vera e propria azienda agraria nella quale gli investimenti di capitali si estendono sia nelle fastose costruzioni sia negli intrichi di giardini e delle opere di trasformazione agraria. Quindi con radicale cambiamento delle terre incolte con piantagioni arboree ed arbustive utilitarie con opere di derivazione delle acque e con impianto di nuovi poderi. Ma l’acqua, la sua derivazione e soprattutto il suo controllo interessa la famiglia Correr. La villa costituisce dunque un epicentro organizzativo di tipo industriale più che luogo di delizia. Già nel 1640 i Correr acquistarono i diritti sul Brentella e lo trasformarono in canale per il trasporto della legna, possedendo il controllo dell’acqua, le terre incolte vengono rese produttive, ma i tecnici al loro servizio erano esperti di cantieri e di idraulica più che di semine. Nei fatti tutte le strutture, oltre alla Villa posta al centro fra le due barchesse , i fabbricati ad uso dei coloni , le stalle ed i fienili, i depositi e le scuderie testimoniano un uso produttivo dell’insediamento stesso , ujh uso che privilegia le parti secondarie per lasciare esclusiva funzione di rappresentanza alla Villa centrale ed incorporare nella barchessa est una piccola Villa ad uso residenziale. Dopo l’azienda d’acqua, il quasi feudo agricolo, il tabacchificio nella Villa , prima dell’abbandono forse tra il 1950 ed il 1960 la Villa viene utilizzata come magazzino e la proprietà abita nella villa piccola, prolungamento della barchessa est.

La scarsa documentazione e la non troppo consistente mole di ricerche sull’architetto progettista non definiscono con certezza l’autore. Due le ipotesi introno alle quali si dibatte: Antonio Gaspari e Andrea Tirali dal momento che la costruzione del complesso monumentale risale intorno alla metà del seicento e agli ultimi decenni del medesimo secolo, arco di tempo in cui i due personaggi operarono.

Assessore Emilia Di Gregoli