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IMU e TASI 2016 - novità

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IMU e TASI 2016 - novità

 Dal 1° gennaio 2016:

  • viene eliminata la TASI sull'abitazione principale per i possessori e la quota TASI a carico degli occupanti/inquilini, quando l'immobile è abitazione principale; rimane invece in vigore la TASI per le abitazioni principali di lusso (Categoria A1, A8 e A9);
  • per legge è introdotta una nuova disciplina per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado;
  • non è dovuta l’IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola;

Per entrambi i tributi le scadenze sono le seguenti: ACCONTO entro il 16 giugno 2016 e SALDO entro il 16 dicembre 2016.

IMU- imposta comunale sugli immobili

E’ una imposta destinata principalmente al Comune, in relazione al possesso di beni immobili. E’ dovuta dal proprietario, dall’usufruttuario, dal titolare del diritto d’uso, abitazione o superficie (titolari di diritti reali) di fabbricati, terreni agricoli* e aree fabbricabili.

Dal 1° gennaio 2014 non è dovuta sulle abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione di quelle di lusso accatastate nelle categorie A1, A8 e A9.

* Dal 1° gennaio 2016 non è dovuta per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola.

Cosa si intende per abitazione principale ai fini IMU e TASI?

 A) Abitazione principale e relative pertinenze:

- è abitazione principale l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;

- per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte, locali di deposito), C/6 (garage, box, posti auto) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale indicata.

 B) Abitazioni equiparate a quella principale per legge o per regolamento:

1. le abitazioni possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, purché non locate fino al limite di € 500,00 di rendita catastale. Oltre tale limite si applica l’aliquota ordinaria;

2. una sola abitazione e relative pertinenze ammesse di cat. C2, C6 e C7, posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia, da cittadino italiano residente all’estero iscritto all’AIRE, già pensionato nel paese di residenza, a condizione che sia non locata e non data in comodato (dal 1° gennaio 2015 ex art. 9-bis D.L. 47/2014).

 C) Abitazioni alle quali IMU e TASI non si applicano per legge:

1. unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

2. fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, aventi le caratteristiche di cui al DM 22.06.2008;

3. casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

4. unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, da parte di Personale in servizio permanente alle Forze dell’ordine, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

 Si ricorda che è abitazione principale anche l'alloggio su cui e costituito il diritto di abitazione del coniuge superstite, ex art. 540 codice civile.

 Cosa occorre fare per godere dell’equiparazione ad abitazione principale di un immobile ?

In linea generale, nel caso di immobili che godono di agevolazioni di imposta (riduzioni o esenzioni) oppure nel caso in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie alla verifica del corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, il contribuente è tenuto per legge a presentare, entro il 30 giugno dell’anno successivo e a pena di decadenza, una apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per le variazioni IMU.

Pertanto non è necessaria alcuna dichiarazione per l’abitazione di residenza di cui alla lettera A), mentre va presentata la dichiarazione nei casi di cui alle lettere B) e C).

Il modello e le istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU sono scaricabili dal sito internet del Comune; l’attestazione della sussistenza delle condizioni richieste dalla legge o dal regolamento va riportata nelle annotazioni poste in calce al modello.

IMU/TASI per abitazioni concesse in comodato a genitori o figli - novità

La disciplina delle abitazioni concesse in comodato, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, è la seguente:

  1. tutte le abitazioni, e relative pertinenze ammesse, concesse in comodato a genitori o figli, che le utilizzano quali abitazioni principali:

- sono soggette ad IMU con aliquota agevolata del 4,6 per mille,

- sono soggette a TASI a carico del solo comodante (il soggetto passivo che concede le unità immobiliari) indipendentemente dalle condizioni sottostanti.

  1. dal 1° gennaio 2016 la base imponibile sia ai fini IMU che TASI delle unità immobiliari - escluse quelle classificate nelle categorie A1, A8 e A9 - concesse in comodato dal soggetto passivo a genitori o figli che le utilizzano come abitazione principale, è ridotta del 50% a condizione che:

- il contratto sia registrato, e che

- il comodante possieda, oltre a quello concesso in comodato, un solo immobile in Italia, che deve essere l’abitazione principale del comodante e deve essere ubicato nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato (sono sempre escluse dal beneficio le unità immobiliari classificate nelle categorie A1, A8 e A9).

(art. 1, comma 10, Legge 208/2015- Legge di Stabilità 2016).

Per godere delle agevolazioni di cui sopra è necessario presentare dichiarazione di variazione IMU - dovuta per legge - disponibile presso l’Ufficio Tributi e sul sito internet del Comune.

TASI - tributo per i servizi indivisibili comunali

La TASI è dovuta sia dal possessore che dall'eventuale utilizzatore di immobili, viene interamente introitata dal Comune ed è destinata per legge a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dal Comune quali: pubblica illuminazione, sicurezza stradale, anagrafe, attivi tà culturali, sportive, ecc.

E’ dovuta da chiunque possiede (a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie) o detiene a qualsiasi titolo (locazione, comodato, affitto), fabbricati ed aree edificabili, ad esclusione dei terreni agricoli e dell’abitazione principale (escluse quelle classificate nelle categorie A1, A8 e A9).

Per abitazione principale ai fini TASI valgono le medesime regole dell’IMU (vedasi IMU)

La base imponibile della TASI è la medesima dell’IMU.

In caso di più possessori, ciascuno determina e versa l’imposta in base alla propria quota di possesso ed applica l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva.

Nei casi diversi da abitazione principale come definita sopra per il possessore ed il detentore:

  • se l’immobile è occupato dal possessore, questo deve versare il 100% della TASI, mentre se l’immobile è occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile (possessore), la TASI complessivamente dovuta deve essere versata:

- per il 70% da parte del possessore (proprietario, usufruttuario ecc),

- per il 30% da parte dell’occupante (inquilino/conduttore/comodatario).

Gli occupanti sono tenuti in solido tra di loro all’adempimento dell’obbligazione tributaria: ciò significa che il Comune può richiedere il pagamento dell’intero tributo ad uno solo degli occupanti l’immobile.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

Calcolo base imponibile IMU/TASI

La TASI, come l’IMU, è dovuta proporzionalmente alle quote ed ai mesi di possesso dell’immobile e si ottiene moltiplicando la base imponibile per l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva.

Base imponibile = rendita catastale (R.C.) rivalutata del 5% x coefficiente specifico

Tipo immobile

Categoria catastale

Calcolo base imponibile

Abitazioni e cantine, soffitte, garage, posti auto, tettoie chiuse o aperte ecc.

A (esclusi A/10), C/2, C/6 e C/7

R.C. x 1,05 x 160

Uffici e studi privati

A/10

R.C. x 1,05 x 80

Negozi, bar, botteghe

C/1

R.C. x 1,05 x 55

Laboratori per arti o mestieri, palestre ecc.

C/3, C/4 e C/5

R.C. x 1,05 x 140

Capannoni industriali, centri commerciali, alberghi, teatri ecc., compresi i fabbricati rurali strumentali

da D/1 a D/10 (esclusi i D/5)

R.C. x 1,05 x 65

Istituti di credito, cambio e assicurazioni

D/5

R.C. x 1,05 x 80

Terreni agricoli

 

R.D. x 1.25 x 135

AREE EDIFICABILI: valore venale in comune commercio. Per l’anno 2016 si confermano i valori minimi adottati nel 2006. Se in possesso di atti di compravendita, successione, perizie di stima giurata o altro bisogna utilizzare i valori ivi espressi.

TASI complessivamente dovuta sull’immobile = base imponibile x aliquota

Se l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile(possessore), l’imposta è dovuta sia dal possessore che dall’occupante.

TASI dovuta dal possessore = TASI totale x 70%

TASI dovuta dall’occupante = TASI totale x 30%

Aliquote IMU e TASI per l’anno 2016

Per l’anno d’imposta 2016 le aliquote non sono ancora state deliberate: esse verranno approvate presumibilmente nel Consiglio Comunale del prossimo 27 maggio 2016. In sede di acconto si devono applicare le aliquote dell’anno precedente, secondo lo schema sotto riportato.

Tipo immobile

Categoria catastale

Quale imposta è dovuta e da chi

Quale aliquota applicare

   

IMU

TASI

Possessore 70%

Utilizzatore 30%

Abitazioni principali e relative pertinenze ammesse + abitazioni principali equiparate per legge e per regolamento, escluse categorie

A1, A8 e A9

da A2 a A7 e

pertinenze C2, C6 e C7

NO

Esenti per legge per il possessore

NO

Esenti per legge sia per il possessore che per il detentore

Abitazioni principali di lusso e relative pertinenze classificate nelle categorie A1, A8 e A9

A1, A8, A9 e pertinenze C2, C6 e C7

SI

Dovuta dal possessore 4,0 per mille con detrazione € 200,00

SI

Dovuta sia dal possessore che dal detentore 1,0 per mille e € 35,00 di detrazione

Abitazioni concesse in comodato a genitori o figli che le utilizzano come abitazione principale, escluse categorie A1, A8 e A9 Se sono rispettate le condizioni previste dalla legge, la base imponibile è ridotta del 50%

da A2 a A7, e pertinenze C2, C6 e C7

SI

Dovuta dal possessore 4,6 per mille

SI

Dovuta solo dal possessore 1,0 per mille

Immobili diversi dalle abitazioni principali:

- abitazioni a disposizione, vuote, affittate o concesse in uso o in comodato a non residenti

- pertinenze eccedenti quelle ammesse

da A1 a A9 e

C2, C6 e C7

 

SI

Dovuta dal

possessore

7,6 per mille

 

SI

Dovuta dal

possessore e

dall’eventuale

detentore

1,0 per mille

 

Uffici e studi privati

Negozi e botteghe

Laboratori per arti e mestieri

 

A10

C1

C3 e C4

 

SI

Dovuta dal

possessore

7,6 per mille

 

SI

Dovuta dal

possessore e

dall’eventuale

detentore

1,0 per mille

Capannoni industriali, commerciali e a

destinazione speciale, alberghi e pensioni

da D1 a D8

escluso D5

 

SI

Dovuta dal

possessore

7,6 allo Stato

SI

Dovuta dal

possessore e

dall’eventuale

detentore

1,0 per mille

Istituti di credito e assicurazioni

 

D5

 

SI

Dovuta dal

possessore

7,6 allo Stato

 

SI

Dovuta dal

possessore e

dall’eventuale

detentore

1,0 per mille

“Beni merce” : fabbricati costruiti e destinati

dall'impresa costruttrice alla vendita non locati

tutte

NO

Esenti per legge

 

SI

Dovuta solo dal

possessore

1 per mille

Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola

 

D10 o con

annotazione

di ruralità

 

NO

Esenti per legge

 

SI

Dovuta dal

possessore e

dall’eventuale

detentore

1,0 per mille

Terreni agricoli posseduti e condotti da coltivato

ri diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola

 

NO

Esenti per legge

dall’1.1.2016

 

NO

Esenti per legge

 

Terreni agricoli posseduti da soggetti diversi da

quelli di cui al

punto precedente (moltiplicatore 135)

 

 

SI

Dovuta dal

possessore

7,6 per mille

 

NO

Esenti per legge

 

Aree edificabili

 

 

SI

Dovuta dal

possessore

7,6 per mille

 

NO

 

 VERSAMENTO IMU E TASI

Scadenza acconto 16 giugno 2016 e saldo 16 dicembre 2016

Il versamento va eseguito tramite modello F24 pagabile presso qualsiasi banca, ufficio postale o in via telematica.

Codici tributo per modello F24

Codice catastale Comune di Porcia:

G886

 

tributo

codice

descrizione

IMU di competenza del Comune

3912

IMU – abitazione principale e pertinenze

3914

IMU – terreni agricoli

3916

IMU – aree edificabili

3918

IMU – altri fabbricati

IMU di competenza dello STATO

3925

IMU – immobili ad uso produttivo categoria D – quota STATO

TASI di competenza del Comune

 

3958

TASI - abitazione principale e pertinenze

3959

TASI - fabbricati rurali ad uso strumentale

3961

TASI - altri fabbricati

INDICAZIONI UTILI ALL’UTENZA :

1. recapiti telefonici : 0434 596936 – 596969

2. e-mail ufficio: tributi@comune.porcia.pn.it

3. orario di apertura al pubblico:

Lun.-Mer.-Ven. ore 10.00-12.30;

Lunedì             ore 15.00-17.30;

Nei periodi dal 16 maggio al 16 giugno e dal 16 novembre al 16 dicembre 2016 l’orario sarà esteso alle seguenti fasce:

dal Lunedì al Venerdì ore 10.00 – 12.30

Lunedì e Giovedì       ore 15.00 – 17.30

 

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